A ha-Biografia e Notizie

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Gli a-ha in concerto nel 2010 al Palacio de Vistalegre di Madrid

Gli a-ha sono un gruppo synthpop norvegese, attivo dal 1982.

Sono saliti alla ribalta nel 1985 col brano Take on Me, di cui è particolarmente noto il videoclip animato, diretto da Steve Barron. Con oltre 100 milioni di dischi venduti(fino al loro nono album ‘Foot of the mountain’ del 2009) sono, dopo gli svedesi ABBA, la più grande band scandinava di tutti i tempi, e una di quelle di maggior successo del mondo.

Durante il corso degli anni gli a-ha sono passati da synthpop band degli anni ottanta a matura pop rock band sofisticata, capace di produrre sia ballate che brani rock, e una nutrita schiera di artisti-colleghi di rango hanno citano il gruppo come band di spessore e fonte d’ispirazione. Gli a-ha detengono inoltre il guinness dei primati per il concerto con pubblico pagante più affollato della storia, con le 198.000 persone di Rio de Janeiro nel gennaio del 1991, nonché quello della nota più a lungo tenuta dal vivo, i 20:02 secondi di Morten Harket in Summer Moved On. Nel 2012 sono stati insigniti della carica di Cavalieri con il conferimento della Croce di Sant’Olav, la più alta onorificenza della Corona norvegese.

Magne Furuholmen nel 2007

La storia del gruppo può essere divisa in due parti: dal 1982 alla metà del 1994, e dalla fine del 1998 al 2010. I componenti del gruppo, infatti, durante gli anni d’inattività si sono dedicati a vari progetti personali, musicali e non: Paul Waaktaar-Savoy ha realizzato diversi album con i Savoy, gruppo da lui fondato insieme alla moglie Lauren Savoy e a Frode Unneland; Morten Harket si è dedicato alla carriera di solista, nonché ad azioni umanitarie e inerenti all’ecologia; Magne Furuholmen ha composto musiche per film e realizzato del materiale con il gruppo Timbersound, oltre a dedicarsi a pittura e scultura, inoltre nel 2004 ha pubblicato (col nome Magne F) un album solista dal titolo Past Perfect Future Tense.

Paul Waaktaar-Savoy e Magne Furuholmen collaborano fin dalla tenera età; si conoscono infatti dai tempi della scuola primaria. Nel 1980 pubblicano, insieme a Øystein Jevanord e Viggo Bondi, l’album autoprodotto Fakkeltog, stampato in 1.000 copie, con il nome di Bridges. Morten Harket, che a quel tempo faceva parte dei Souldier Blue, ha occasione di vedere il gruppo esibirsi dal vivo nella sua scuola e, la forza di quella band lo colpisce come un pugno allo stomaco. Alla fine del concerto si reca dalla band nel backstage per conoscerli e complimentarsi con loro. Ma i tempi non sono ancora maturi.

Nel 1982 i Bridges, dopo avere inciso l’album Poem che non verrà stampato, si sciolgono perché Pal e Magne vogliono partire per Londra a cercar fortuna ma gli altri non condividono gli stessi interessi. I due partono lo stesso ma hanno bisogno di un cantante; Magne ha sentito di una gran bella voce in città, un ragazzo anche piuttosto belloccio: si chiama Morten, Morten Harket il quale però ha già una sua band, una blues band, i ‘Soldiers blue’, e sta continuando gli studi universitari in Teologia. Magne non lo sa ma quella voce è quel ragazzo un po’ più grande di loro che si andò a complimentare alla fine di quel loro concerto in quella certa scuola superiore …. . Intestardito dal pensiero di accaparrarsi quella magnifica voce, Magne contatta Harket, ma inutilmente: il ragazzo è felice nella sua band e non ha intenzione di mollarla, e poi vuole portare a termine i suoi studi … vuole farsi prete? I due partono comunque in cerca di fortuna per la sognata Londra ma le cose non vanno bene. Patiscono la fame, vivono in un monolocale sporco e fatiscente e Magne lavora in un pub locale per racimolare un po’ di soldi per mantenere sé e Pal che resta invece a casa a scrivere; il tutto all’insaputa dei genitori che credono se la stiano passando alla grande. La cosa dura sei mesi poi, stremati e decisi a convincere quel portento chiamato Harket, tornano ad Oslo. In quel momento la carriera dei ‘Soldiers Blue’ era ad uno stallo, e le ambizioni di successo del cantante Harket (che oramai ha deciso la sua strada, che non è quella della consacrazione!) cominciavano a sentirsi frustate. Una telefonata e Magne convince Morten a sentire qualcosa. Si incontrano a casa di Magne; la prima cosa che Morten sente è il riff alla tastiera di ‘Take on me’ che all’epoca si chiamava ‘The Joyfruit song’ (ma prima ancora ‘Lesson One’). È il 14 settembre 1981, giorno del ventiduesimo compleanno del cantante; gli a-ha sono una band … ancora senza un nome. Il 2 gennaio 1982 Morten e Pal partono per la volta di Londra; Mags resta ancora un po’ a Oslo, per passare qualche altro giorno con la sua fidanzatina storica, quella del liceo, Heidy Reijord (che poi diventerà sua moglie). Si sistemano in un appartamentino ma hanno bisogno di lavorare per mantenersi. Cercano nel frattempo una casa di produzione. Quella di John Ratcliff fa al caso loro. Magne la vuole a tutti i costi perché ha la macchina della ‘Space Invaders’ nell’atrio. John resta fulminato dalla freschezza del loro sound e dalla voce assolutamente incredibile di quel ragazzo norvegese. John resta anche colpito dalla pulizia, gentilezza ed educazione di questi tre Norvegesi, cosa assolutamente insolita per quell’ambiente. Contatta quindi un suo amico, tale Terry Slater, già manager di altri artisti, per capire come gestire questi tre. Terry ha la stessa reazione del produttore e li prende sotto la propria ala protettiva. John e Terry saranno la squadra che lotterà con le unghie e coi denti per i tre giovani musicisti. La scelta del nome diventa indifferibile. Sfogliando il quaderno di appunti, musiche e testi di Pal, Morten si imbatte in un pezzo dal titolo ‘a-ha’; il pezzo pare fosse terribile, ma il titolo era di gran impatto; potrebbe essere la loro scelta! Ed infatti scelgono proprio la parola ‘a-ha’ quale nome della band, termine si accezione positiva che non significa niente in particolare ma che è ‘a-ha’ in tutto il mondo senza, appunto, alcuna particolare connotazione linguistica.

Paul Waaktaar-Savoy nel 2005

Il lavoro si fa frenetico ed i tre per meglio operare si stabiliscono impianta stabile 24/h nella sala di registrazione di Jonh Ratcliff. Dirà John che quelli sono stati gli anni più favolosi che lui ricordi, pieni di scintille, aspettative e lavoro alacre. Nel 1984 dopo numerosi tentativi falliti viene pubblicata per la prima volta il singolo Take on Me, che però inizialmente non riscuote successo. Il primo video è girato su un ring con ballerine succintamente vestire ma non viene nemmeno distribuito; un flop. Nel 1985 il brano viene arrangiato diversamente ed esce in una nuova versione accompagnata da un video animato, quello storico che tutti amiamo, un mix di vero e cartoon, ideato e girato dal regista Steve Barron. Il brano finalmente esplode travolgendo i tre come un treno. Arriva ai primissimi posti in classifica di tutto il mondo, il video è tuttora considerato una pietra miliare e scrive una pagina nella storia dei videoclip musicali. Al 2015 Youtube segnale oltre 3 milioni di visualizzazioni del pezzo.

Gli a-ha sono ora una band famosa in tutto il mondo. Nel 1985 esce il loro primo album Hunting High and Low: è un successo, vendendo oltre 11 milioni di copie in tutto il mondo ed un tour mondiale. Il secondo singolo estratto, The Sun Always Shines on TV, è un’altra canzone che fa storia. Nel 1986 è la volta di Scoundrel Days, il secondo album, seguito nel 1988 da Stay on These Roads, che viene accompagnato da un altro tour mondiale. Nel frattempo, nel1987 sono chiamati ad interpretare The Living Daylights, canzone d’apertura del nuovo film di James Bond, 007 – Zona pericolo (unici artisti non Inglesi né Americani chiamati al compito, nella storia della saga di James Bond!). Dopo i primi tre album la band inizia un percorso musicale più denso e maturo, abbracciando sonorità più dark e calde. L’uso del synt si affievolisce per iniziare a prediligere sonorità basse e ricercate. Tanto anche a mettere in evidenza la quasi inesplorata capacità vocale di Harket che è capace di scendere in toni bassi con la stessa facilità con cui esegue i famosissimi acuti di ‘Take on me’. Purtroppo le previsioni di difficoltà che presagiva il caparbio produttore John Ratcliff, (al quale molti sconsigliavano di occuparsi di una band norvegese), si rivelarono fondate. Dopo i primi travolgenti successi, la band si ritrovò a dover fare i conti con l’ostruzionismo di certi colossi musicali inglesi ed Americani che cercarono in tutti i modi di oscurare la musica della band, boicottando i loro passaggi nelle emittenti radio, censurando i loro video, nascondendo i loro successi: non era concepibile che dei Norvegesi surclassassero i loro giganti musicali! Nel 1991 la band sfonda il tetto del record mondiale per pubblico pagante ad un concerto musicale: nel concerto di Rio De Janeiro la band conquista il Guinnes World Record con 198.000 persone paganti (al 215 ancora imbattuto) mandando in sold-out il Maracanà Stadium. L’evento viene completamente messo a tacere dai media inglesi ed americani, esaltando le prove di George Michael, Prince e Guns n’Roses che avevano raccolto, invece, ‘solo’ 60.000 persone! Nessuno parlerà dell’evento ‘a-ha’ e la cosa comincerà a diventare di dominio mondiale solo dal 2000 in poi. Questo trattamento sfianca la band tanto che, dopo il quarto album East of the Sun, West of the Moon del 1991, ed il quinto del 1993, Memorial Beach, i tre sentono la necessità di lasciarsi per un po’, ma non si tratta di uno scioglimento ufficiale solo di un ‘non vediamoci per un po’ e quello che sarà sarà’, proseguendo ognuno per la propria strada dedicandosi a progetti solisti. Morten Harket incide tre album, Paul Waaktaar-Savoy fonda un nuovo gruppo, i Savoy insieme a sua moglie Lauren Savoy e Magne Furuholmen si dedica alle musiche per film ed alle arti figurative (pittura e scultura).

Il frontman Morten Harket nel 2005

È la fine del 1998, gli a-ha tornano insieme quasi per caso: contattati per il Nobel Peace Price di Oslo, accettano di partecipare. Paul ha appena scritto un nuovo brano, Summer Moved On, ed è l’occasione per lanciarlo in anteprima. Quella partecipazione diventa l’occasione per rimettersi insieme. Tornano in studio e finalmente, nel 2000 pubblicano un nuovo album che li riporta nuovamente alla ribalta internazionale: Minor Earth Major Sky. Nel2002 pubblicano Lifelines, l’ultimo album inciso con la Warner Brothers.

Nel 2005 gli a-ha si esibiscono sul palco del live 8 a Berlino, in Germania, stipulano un contratto con la Polydor tedesca (etichetta del gruppo Universal) e pubblicano l’album Analogue, che li riporta in cima alle classifiche inglesi dalle quali mancavano da diverso tempo, poiché i tre precedenti album non erano stati distribuiti nel Regno Unito. Nel 2006 ricevono il Q Inspiration Award, premio conferito dalla rivista musicale Q ad un artista/band per il contributo dato alla musica e per l’essere stato di particolare ispirazione per altri artisti. Tra maggio e giugno 2009 viene pubblicato l’ultimo album, Foot of the Mountain. L’album segna il ritorno alle sonorità che avevano caratterizzato le opere della band ai suoi inizi: sonorità fredde, voci alte, uso del synth, melodie melanconiche e liriche struggenti. In meno di un anno, durante il 2010, la band ha incassato oltre 500 milioni di corone norvegesi dai biglietti per il Firewalltour, confermandosi fra le 40 più ricche al mondo.

Il 15 ottobre 2009, attraverso il loro sito web, la band annuncia lo scioglimento dopo un ultimo concerto del 4 dicembre 2010 a Oslo, che chiude l’Ending On A High Note Tour; questo ha visto la partecipazione di fan da oltre quaranta paesi differenti da tutti i continenti. Si ricongiungono il 21 agosto 2011, quando gli a-ha cantano a Oslo in memoria delle vittime degli attentati del precedente 22 luglio.

Il 21 marzo 2015, attraverso il loro sito ufficiale, la band annuncia che ha deciso di tornare insieme per almeno due anni con della nuova musica. In precedenza, era stato reso noto che nel settembre dello stesso anno parteciperanno al trentesimo anniversario del festival Rock in Rio.

Formazione

Il gruppo è sempre stato composto da:

  • Morten Harket (14 settembre 1959), voce
  • Magne Furuholmen (1º novembre 1962), tastiere e chitarra
  • Paul Waaktaar-Savoy, già Pål Waaktaar (6 settembre 1961), chitarra

 

 

 

 

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