Ava & Stone – Biografia e Notizie

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Il periodo 1993-1994-1995 può essere considerato il triennio d’oro dell’eurodance, se si osservano le classifiche di vendita dell’epoca si ha la sensazione che gli altri generi musicali fossero ridotti a generi di nicchia. Solo i grandissimi successi pop si distinguevano in chart decisamente dance oriented. E’ proprio nel 1993 che Ava & Stone conquistano il successo con ‘Bye baby’, il loro primo singolo.

I brani di Ava & Stone sono facilmente riconoscibili, sono energici ma molto melodici e caratterizzati dall’inconfondibile voce di Marie Debbie Hannibal (Ava) e dai testi di Igor Campaner (Stone), accanto a loro troviamo, per i primi successi, i produttori italiani Marco Biondi e Graziano Pegoraro. Il quinto singolo (in concomitanza col passaggio di etichetta dalla B4 alla Dance Factory) vede come produttore Alex Natale, mentre per l’ultimo singolo (nel 1998) vengono coinvolti nel progetto Cristian Piccinelli, Mauro Marcolin e Tiziano Giupponi.

Il primo singolo, ‘Bye baby’, come già detto vede luce nel 1993 e prolunga il suo successo soprattutto durante l’anno seguente. Fin dal primo singolo si può apprezzare la fantastica voce di Ava associata ad una forte melodicità della parte strumentale.
Nel 1994, mentre continua il successo del primo singolo Ava & Stone, preparano altri due brani fortissimi: ‘Yeh yoh’ e ‘All aboard’. Entrambi i dischi ottengono un ottimo successo anche fuori dall’Italia e rappresentano il periodo di massima notorietà del progetto. ‘All aboard’ partecipa anche ad Un disco per l’estate 1994 con tanto di esibizione live su Rai Uno. Ava & Stone tornano nel 1996 con ‘Rainbow’, il brano è l’ultimo prodotto da Biondi e Pegoraro. Nel 1997 esce la bella (e probabilmente sottovalutata) ‘Good morning’ che segna il passaggio alla Dance factory, con la produzione di Alex Natale. L’ultimo brano di cui si ha traccia del progetto Ava & Stone esce nel 1998, e si intitola Sunshine.

Gli Ava & Stone sono stati uno tra i gruppi eurodance più interessanti degli anni 90, i loro dischi erano sempre ben distinguibili dalle altre produzioni dell’epoca e cartterizzati da sonorità decisamente radiofoniche e orecchiabili. I loro successi di maggiore prestigio sono stati i tre singoli prodotti tra il 1993 e il 1994 ma anche le produzioni successive, pur non essendo hit, hanno mantenuto un livello qualitativo elevato.

 

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