Evanescence – Biografia e Notizie

Indietro

Fotografia di Evanescence

Gli Evanescence sono un gruppo musicale gothic metal statunitense, formatosi a Little Rock nel 1995. La band prende il nome dalla parola “evanescenza”, ossia lo stato o l’atto di svanire. La loro musica è caratterizzata da una fusione di elementi alternative metal, gothic metal (soprattutto agli esordi) e nu metal con influenze sinfoniche ed elettroniche.

Storia del gruppo

Gli inizi (1995 – 2003)

La band fu fondata dalla vocalist Amy Lee e dal chitarrista Ben Moody nel 1995. Secondo diverse fonti non sempre congruenti, i due si sarebbero incontrati in un campo giovani in Arkansas, dove Moody ascoltò la Lee suonare al piano e cantare I’d Do Anything for Love (But I Won’t Do That) di Meat Loaf: « Pensai di essere in paradiso. […] Quasi ne rimasi secco. In quel minuscolo campo giovani vi era una delle voci più potenti e belle che avessi mai sentito. Così la convinsi in qualche modo a non suonare più con nessun altro e diventò mia » raccontò Ben a proposito di quel fatidico incontro. Dopo aver sperimentato diversi nomi per la band, come Childish Intentions e Stricken, decisero di optare per Evanescence, che in italiano significa “evanescenza”.

I primi lavori con la BigWig Enterprises

Per diverso tempo Amy e Ben non trovarono altri musicisti con cui suonare e, non avendo i fondi necessari per pagare un’assistenza professionale, non poterono esibirsi dal vivo. Ma ben presto una delle loro canzoni, Understanding (dal loro Evanescence EP), incominciò ad essere trasmessa alla radio facendo guadagnare alla band una certa popolarità nella zona, persino senza usufruire del beneficio di esibizioni dal vivo. Le prime pubblicazioni della band furono due EP: Evanescence nel 1998 e Sound Asleep nel 1999 (quest’ultimo è conosciuto anche con il nome di Whisper), entrambi diffusi con l’aiuto dell’etichetta discografica indipendente BigWig Enterprises.

Verso la fine del 1999 entrò a far parte della band, come membro principale, David Hodges, un caro amico di Ben Moody. Ben dichiarò: « Poco dopo trovammo il nostro pezzo mancante e la mia eterna anima gemella musicale, David Hodges. Furono anni di noi tre a mettere sotto sopra i nostri mondi e la nostra band che diede vita agli Evanescence. Al nostro quinto anno, iniziammo finalmente a registrare la musica che tanto avevamo sospirato affinché uscisse dalla nostra testa ». Amy, Ben e David nel dicembre del 1999 diedero il via al processo di scrittura del primo album in studio della band, Origin. Il nuovo lavoro venne pubblicato il 4 novembre 2000 sotto l’etichetta discografica BigWig Enterprise, in un’edizione limitata di 2500 copie; mille di queste furono vendute quello stesso giorno durante il “CD Release Party”. La pubblicazione fu annunciata tramite la stazione radio locale KLEC “Lick” 106.3 FM, dove il singolo principale “Whisper” riscosse un discreto successo. Diventò presto la canzone più richiesta per più di due settimane consecutive, attirando l’attenzione di etichette discografiche e stazioni radio di portata nazionale.

Amy Lee e Ben Moody durante un concerto nel 2003.

 

Va comunque considerato Fallen il primo album degli Evanescence, in quanto i lavori appena menzionati hanno avuto una distribuzione limitata. Amy Lee stessa ha dichiarato che i lavori pubblicati prima di Fallen non sono dei veri album, quanto invece dei semplici demo che furono inviati a case discografiche. Durante un’intervista, Lee e Moody hanno incoraggiato i fan a scaricare le canzoni più vecchie della band gratuitamente tramite Internet.

« Ho sempre avuto la convinzione che la nostra musica sia cresciuta enormemente da allora, e voglio che continui a diventare ogni giorno meglio di prima, invece di guardarmi indietro. Ad essere onesta, è difficile ascoltare le cose più vecchie senza riderci un po’ su. Ma ovviamente per me quelle canzoni saranno sempre un po’ speciali, mi ricordano un periodo della mia vita insieme meraviglioso e terribile. È molto bello averle registrate, così da poterle riascoltare e sentirmi ai tempi da teenager – ricordando cose che avrei altrimenti dimenticato.

La scommessa del produttore Pete Matthews e il contratto con la Wind-up

In quello stesso periodo, il produttore Pete Matthews si recò agli Ardent Studios, dove gli Evanescence avevano registrato Origin. Brad Blackwood, che gestiva la parte del mixaggio presso gli studi, decise di mostrare al produttore qualche cosa a cui stava lavorando. Pete Matthews dichiarò: “entrai nella sua stanza di registrazione e ascoltai la demo di My Immortal… mi fece impazzire”. Matthews contattò quindi gli Evanescence. Amy, Ben e David si misero a lavorare su nuove tracce demo, agli makeshift studios, quando ancora stavano frequentando le scuole superiori. Dopo aver investito dei mesi nel loro progetto, Matthews mise insieme un album di demo e incominciò a inviarlo alle varie case discografiche. “Avevo sostenuto 12 dei 14 incontri [in tutto lo stato], e nessuno avrebbe preso in mano il loro lavoro. O era troppo vasto, o troppo goth, o troppo dark, o necessitava di maggior produzione” dichiarò Matthews. La svolta arrivò tuttavia a New York con Diana Meltzer della Wind-Up Records.

Non appena la Meltzer ascoltò “My Immortal” si mostrò subito interessata a firmare un contratto con la band, dicendo che “sapeva che sarebbe diventata un singolo di successo”. La divisione A&R della Wind-up dichiarò su HitQuarters che anche se i ragazzi avevano già dimostrano di possedere un grande talento, erano ancora troppo giovani e che avevano ancora bisogno di maturare. Gli venne dato quindi “il tempo e l’opportunità di far nascere il sound della svolta”. Una volta firmato il contratto nel gennaio del 2001, la band fu quindi trasferita a Los Angeles, le fu dato un appartamento, una sala prove e un’iscrizione in palestra. Amy ricevette lezioni di recitazione, canto e portamento. Dopo quasi due anni, il produttore Dave Fortman fu ingaggiato per produrre quello che sarebbe stato il loro primo album, Fallen. Tuttavia Alan Meltzer, il dirigente della casa discografica, inizialmente si rifiutò di pubblicare l’album a meno che la band non avesse acconsentito ad aggiungere un secondo cantate maschile, per rendere il sound della band molto più simile a quello dei Linkin Park. Quando la band non accettò di sottostare a tale proposta, l’etichetta cedette insistendo soltanto nell’avere la voce maschile nel primo singolo designato, “Bring Me to Life”. Pur non essendo contenta di ciò, Amy acconsentì.

Fallen (2003 – 2005)

David Hodges lasciò la band spontaneamente per divergenze artistiche il 19 dicembre 2002, quattro mesi prima della pubblicazione di Fallen. Tale separazione ebbe un grande impatto su Ben che vide improvvisamente troncata una relazione con quello che per lui “era come un fratello”. Il 4 marzo 2003 viene pubblicato Fallen, il celebre album di debutto della band (oltre 20 milioni di copie vendute nel mondo, 7 volte disco di platino e una volta disco d’oro), e primo pubblicato con una major: Wind-up Records.

L’album presentava temi religiosi, come in Tourniquet ad esempio (una cover dei Soul Embraced), ed a questo si deve l’iniziale etichettamento della band come cristiana. Si scatenarono molte polemiche finché finalmente i negozi cristiani, che fino ad allora avevano promosso gli Evanescence, accantonarono Fallen: Amy Lee, insistette una volta per tutte sul fatto che gli Evanescence non hanno mai voluto diffondere alcun messaggio religioso, pur essendo lei stessa cristiana.

Il loro primo singolo estratto da Fallen, Bring Me to Life, riscosse un successo globale, arrivando addirittura al quinto posto dell’American Billboard Hot 100. Il brano venne incluso anche nella colonna sonora del film Daredevil e, insieme all’ancor più popolare My Immortal (terzo singolo), permise alla band di vincere due Grammy Awards nel 2004: uno come Best Hard Rock Performance e l’altro come Best New Artist. Nello stesso anno in cui vinsero i due Grammy Awards, Amy Lee, insieme alla band Seether, incise il singoloBroken, che fece da colonna sonora al film The Punisher.

Amy Lee ai Billboard Awards.

L’abbandono di Ben Moody

Il 22 ottobre 2003 Ben Moody lasciò gli Evanescence nel bel mezzo del tour europeo, senza spiegare il perché di questa sua scelta. Diversi mesi dopo, Amy Lee dichiarò in un’intervista: « In verità è stato un sollievo, non lo dico come qualcosa di negativo contro Ben, ma eravamo passati oltre molte cose ed eravamo arrivati ad un punto di rottura. E il fatto è che eravamo arrivati al punto in cui se non fosse cambiato qualcosa non avremmo mai potuto realizzare un secondo album.

Da diverse dichiarazioni trapela lo stato di tensione in cui lavorava la band e, come raccontava una voce poi confermata dallo stesso Moody, uno dei motivi che scatenò questa discordia fu quello di un grave disturbo diagnosticato al chitarrista a fine 2003: il disturbo bipolare. Questo non avrebbe fatto altro che accentuare la tensione tra i due fondatori, che già da tempo non condividevano più le stesse idee sul fare musica in quanto Ben mirava, a detta di Amy, a qualcosa di più commerciale:

« Non saprei, penso soltanto che avrei dovuto prevederlo. Lui era molto più indirizzato verso influenze pop e roba genere, e anche, come sai, verso il fatto di essere commerciali e vendere album: questa è la parte di lui per la quale spesso abbiamo discordato. Volevo fare qualcosa di più artistico e particolare mentre lui voleva fare qualcosa che la gente voleva sentire… Ecco, il motivo principale per cui è stato così divertente comporre ora è che non ce ne curiamo molto di questo. Quindi è molto più simile a: “cosa ci piace?”, “cosa ci diverte?”, “che cosa vogliamo fare di diverso?” »

Inizialmente si pensava che Wes Borland, storico chitarrista dei Limp Bizkit, fosse stato nominato come successore di Moody, ma questa voce venne in seguito smentita da Wes stesso. Alla fine fu Terry Balsamo (dei Cold) a unirsi al gruppo. Il 23 novembre 2004, la nuova formazione pubblicò Anywhere but Home, un DVD contenente un live allo Zenith di Parigi, i video musicali sino ad allora pubblicati ed oltre un’ora di dietro le quinte. Al DVD è allegato un CD con l’audio del concerto, avente come bonus l’inedito brano Missing, estratto poi come singolo promozionale. L’album vendette più di un milione di copie in tutto il mondo.

The Open Door (2006 – 2008)

In alto: Terry Balsamo unitosi agli Evanescence nel 2003, dopo l'abbandono di Ben Moody.In basso: Tim McCord, entrato a far parte nella band nel 2006 in sostituzione di Will Boyd.
In alto: Terry Balsamo unitosi agli Evanescence nel 2003, dopo l'abbandono di Ben Moody.In basso: Tim McCord, entrato a far parte nella band nel 2006 in sostituzione di Will Boyd.
In alto: Terry Balsamo unitosi agli Evanescence nel 2003, dopo l’abbandono di Ben Moody.
In basso: Tim McCord, entrato a far parte nella band nel 2006 in sostituzione di Will Boyd.

 

Dopo due anni di completo silenzio, intervallati solo da post di Amy Lee su Evboard, tra il 25 settembre e il 3 ottobre 2006 gli Evanescence pubblicarono il loro tanto atteso secondo album, The Open Door, registrato tra settembre 2005 e marzo 2006 al Record Plant Studios di Los Angeles ed anticipato dal singolo Call Me When You’re Sober. Amy Lee dichiarò di essere uscita dalla sessione di registrazione dell’album “come purificata”, e che il nuovo materiale la soddisfaceva molto.

Con la dipartita di Ben Moody, che aveva composto insieme a lei il precedente album, Amy poté avere il completo controllo sul nuovo progetto. Questo ebbe una forte influenza sui testi e sulle tematiche, trattanti per lo più esperienze e fatti di vita della cantante: le relazioni amorose infelici e logoranti, gli effetti non sempre positivi della fama ottenuta grazie a Fallen, i conflitti interiori e con la società, fatti molto intimi come la morte della sorella e il suo amore verso quello che sarebbe diventato poco tempo dopo suo marito, Josh Hartzler. La notizia del fidanzamento fu data qualche mese dopo la pubblicazione dell’album, il 9 gennaio 2007, durante la diretta di uno degli episodi del Live at Much, trasmesso su MuchMusic. A detta di Amy questo nuovo progetto rappresentò una vera e propria svolta per le tematiche rispetto all’album predente: si sarebbe continuato a trattare delle esperienze difficili della vita senza tuttavia “crogiolarsi” in esse (come accadeva in Fallen – ma anche in Origin), ma affrontandole e cercando delle possibili soluzioni. Tale cambiamento si verificò specularmente a livello compositivo, anche grazie alla sostituzione di Ben Moody con Terry Balsamo. Quest’album infatti, secondo la cantante, sarebbe nato da un processo più sperimentale e artistico del precedente, improntando il tutto sul divertimento di comporre. «Scrivere con Terry è stata un’esperienza unica nella mia vita perché non sono mai stata in grado di sedermi e scrivere musica insieme a qualcun altro senza essere preoccupata di quello che potesse dire», dichiarò Amy in un’intervista col The Sun, nella quale aggiunse che la band “aveva sfondato le porte” tentando di fare delle cose differenti. Questo diede origine poi al titolo dell’album e alla copertina dello stesso.

L’album subì un lento processo compositivo e lunghi tempi di produzione a causa di diversi fattori: come la causa intentata contro il manager, Dennis Rider, l’ictus che colpì Terry Balsamo e il volere della stessa Lee, che desiderava un processo lungo e non affrettato per massimizzare la fase creativa. Inoltre Amy Lee dichiarò, sul forum Evboard, che il nuovo album degli Evanescence si sarebbe potuto completare già nel marzo del 2006 (cinque mesi prima dell’effettiva pubblicazione) e che la pubblicazione era stata ulteriormente posticipata in quanto la “Wind-up Records […] voleva fare alcuni cambiamenti sul singolo di apertura “Call Me When You’re Sober”. Tuttavia, nonostante diverse lotte con la casa discografia, gli Evanescence riuscirono a pubblicare la canzone nel modo in cui avrebbero voluto:

« La Wind up non ha scelto questo singolo. Sono stata io; e ho dovuto lottare per ciò. Amo questa canzone. Inoltre, non hanno cambiato nulla di essa. Quindi è come l’abbiamo fatta noi. Abbiamo avuto delle controversie per via della parte alla chitarra ma, alla fine, abbiamo ottenuto il giusto mix. »
(Amy Lee, Evboard)

Il rapporto conflittuale con la casa discografia è stato e sarà spesso una costante nel processo creativo della band, che porterà nel 2011 alla composizione di canzoni come Sick e New Way To Bleed (tracce che riassumono in esse tutta la frustrazione nata da questo complicato rapporto), fino alla vera e propria rottura del contratto discografico nel 2014.

The Open Door alla sua uscita risultò essere l’album più acquistato al mondo, registrando circa 800.000 copie vendute solo nella prima settimana ed aggiudicandosi il disco di platino negli Stati Uniti già l’8 novembre 2006. Negli Stati Uniti, nella sua prima settimana di vendite, raggiunse la prima posizione nella Billboard 200, diventando il settecentesimo album nº1 nella Billboard fin da quando fu creata nel 1956. Tuttavia l’album non ha mai riscosso lo stesso successo di Fallen, infatti oggi si registra un totale di circa 6 milioni di copie vendute nel mondo che si oppongono alle 14 milioni di copie del precedente album. Nonostante questo, è da considerare uno dei lavori più noti e acquistati di quegli anni, anche grazie al discreto successo del secondo singolo Lithium. Il tour di The Open Door incominciò il 5 ottobre 2006 a Toronto e si concluse il 9 dicembre 2007. Durante il lungo tour gli Evanescence ebbero modo anche di partecipare a importanti festival come l’Argentinan festival Quilmes Rock 07, tenutosi nell’aprile del 2007, al quale parteciparono anche gli Aerosmith e i Velvet Revolver, oltre che altre band locali. Parteciparono inoltre come co-headliner dei Korn al festival Family Values Tour 2007 tra luglio e settembre.

Riformazione della band

Il 5 ottobre 2006 iniziò il tour per promuovere il nuovo album, insieme al nuovo bassista Tim McCord, in sostituzione di Will Boyd, il quale lasciò la band nel luglio 2006 poiché sentiva l’esigenza di passare più tempo con la famiglia. Inoltre il 4 maggio 2007, durante il tour di The Open Door, Amy Lee licenziò il chitarrista John LeCompt (il quale è stato obbligato dalla Wind-up Records a non rivelare i motivi del licenziamento) e di conseguenza anche il batterista Rocky Gray abbandonò la band. I due vennero rispettivamente sostituiti da Troy McLawhorn e Will Hunt, attuali membri della Hard rock band Dark New Day, per portare a termine il tour in corso. Dopo l’ultima data del tour, l’8 dicembre 2007, la collaborazione dei due musicisti fu, da contratto, conclusa; con un post su MySpace.com Will Hunt confermò la sua permanenza nella sua band d’origine mentre, senza comunicati ufficiali, Troy McLawhorn si unì ai Seether.

Evanescence (2009 – 2013)

Terry Balsamo mentre si esibisce con la band al Maquinária Festival, l’8 novembre del 2009.

 

In un intervento del giugno del 2009 sul sito ufficiale della band, Amy Lee scrisse che gli Evanescence stavano componendo materiale per il nuovo album, la cui pubblicazione era stata programmata per il 2010. Dichiarò che la musica sarebbe stata un’evoluzione del precedente sound e che sarebbe stata “migliore, più forte e molto interessante”. La band suonò ad un “secret show” presso la Manhattan Center Grand Ballroom a New York il 4 novembre del 2009, insieme al gruppo di spalla Civil Twilight. I biglietti per lo show vennero esauriti in cinque minuti. Durante il concerto non vennero eseguite nuove tracce ma venne suonata una piccola introduzione che avrebbe dovuto dare un’idea, a tutti i fan, del tipo di sound che si sarebbe potuto ascoltare nel nuovo album. Questa esibizione fu solo un riscaldamento che anticipò la loro esibizione da headliner al Maquinária Festival tenutosi a São Paulo, Brasile, l’8 novembre. A esibirsi al festival furono: Amy Lee, Terry Balsamo, Tim McCord, Will Hunt e James Black (in sostituzione di Troy McLawhorn, in quel periodo in gruppo con i Seether).

Periodo di sperimentazione elettronica

Gli Evanescence entrarono in studio il 22 febbraio del 2010 per incominciare le registrazioni del loro nuovo album, che sarebbe stato prodotto dal Steve Lillywhite. Will Hunt continuò a suonare nella band come batterista e fu ingaggiato il secondo batterista e programmatore, William Barry Hunt (meglio conosciuto come Will “Science” Hunt), per poter assistere al processo di scrittura del nuovo album. Will “Science” Hunt, esperto di programmazione e musica elettronica, sarebbe stato in grado di lavorare alla programmazione di quest’ultimo album che, a detta di Amy, sarebbe stato maggiormente improntato sulla musica elettronica, influenzata da artisti come Björk, Massive Attack e Portishead. L’album avrebbe dovuto contenere un “arcobaleno di suoni” con alcune canzoni decisamente pesanti ed altre completamente spoglie. Lo scopo della band era anche quello di “prendere suoni sintetici e atmosferici e trovare un modo di attenuare il confine tra naturale e sintetico”. Tuttavia Amy dichiarò in seguito che “Steve non era la persona giusta” e venne rimpiazzato dal produttore Nick Raskulinecz:

« Nell’insieme (l’album) non stava uscendo bene. Steve non era la persona giusta. Eravamo in una sorta di viaggio sperimentale, in cui abbiamo provato un mucchio di nuovi approcci, cercando di capire ciò che poteva meglio adattarsi. Ho scritto tantissimo senza l’appoggio della band. E poi quando abbiamo tentato di unire i due lavori non ha funzionato »

Sessioni con Nick Raskulinecz

Amy Lee durante il concerto degli Evanescence a Toronto, il 25 ottobre 2011.

 

Il progetto elettronico venne quasi del tutto accantonato e ci si orientò verso un progetto molto più improntato sul rock. La pubblicazione dell’album fu quindi rimandata e, il 21 giugno del 2010, Amy dichiarò su EvThreads.comche gli Evanescence avevano temporaneamente lasciato lo studio di registrazione per poter lavorare ulteriormente al nuovo album e “condurre le loro menti in un giusto spazio creativo”. Dichiarò inoltre che la casa discografica, la Wind-up Records, stesse attraversando un “periodo incerto”, che avrebbe fatto ritardare ulteriormente la pubblicazione dell’album. La band rientrò in studio nell’aprile del 2011 con il produttore Nick Raskulinecz, per continuare a lavorare sul terzo album.

Troy McLawhorn, che aveva abbandonato la band per stare in gruppo con i Seether, decise di ritornare con gli Evanescence per partecipare anche lui al processo creativo del nuovo album. Secondo quello che dichiarò la moglie di Troy, Amy Anderegg McLawhorn, sarebbe stato Lemmy Kilmister, noto cantante dei Motörhead, a consigliare al chitarrista di unirsi di nuovo agli Evanescence, band di cui non ha mai nascosto una certa ammirazione. Questa è stata una delle motivazioni che ha portato Troy a scegliere gli Evanescence come band definitiva.

La band registrò l’album ai Blackbird Studio di Nashville. Durante un’intervista con la rivista Kerrang!, Amy rivelò che il titolo del nuovo album sarebbe stato Evanescence. Questo perché durante la creazione del nuovo album, lei ed i suoi compagni, poterono esplorare ogni aspetto della band; per la prima volta, gli Evanescence non sarebbero stati rappresentati soltanto dalla loro frontwoman. Le nuove canzoni erano infatti il risultato di un lavoro di gruppo di innumerevoli ore trascorse a trovare il giusto binomio tra ritmo e melodie. E fu per questo che si decise di intitolare l’album semplicemente “Evanescence”. Questo fatto si è poi ripercorso anche sulla grafica della copertina:

« Su entrambe le copertine degli album precedenti ci sono io, credo che sia bello avere quelle foto che la gente può guardare e dire “Ok, ecco chi è quella”. Ma credo che ora le persone sappiano chi siamo e volevo qualcosa di completamente diverso. Non ho voluto mettere una foto sulla copertina, volevo che fosse più misteriosa e che riguardasse gli Evanescence, non soltanto me »

Tra i temi presenti in questo terzo album ci sarebbero quello dell’oceano, quello della libertà e quello dell’amore. Del periodo elettronico rimangono ancora dei resti; da un lato si hanno canzoni come Made of Stone, riadattate in chiave più rock, dall’altro abbiamo Swimming Home, “sicuramente il ritratto più fedele della fase elettronica” attraversata dalla band. La pubblicazione dell’album venne anticipata dal primo singolo, “What You Want”, che fu pubblicato il 9 agosto 2011. Il singolo debuttò al primo posto della UK Rock Chart, facendo degli Evanescence l’artista con il maggior numero di singoli al primo posto in classifica per il 2011. Qualche mese dopo, l’11 ottobre 2011, seguì la pubblicazione dell’album Evanescence che debuttò al numero uno della Billboard 200 durante la settimana del 15 ottobre, vendendo più di 127.000 copie. Questo fece di Evanescence il secondo album della band a debuttare al numero uno di questa classifica, vendendo comunque meno del suo predecessore, The Open Door, che totalizzò più di 447.000 copie nella sua prima settimana. My Heart Is Broken e Lost in Paradise vennero pubblicate come secondo e terzo singolo, rispettivamente il 11 novembre e il 25 maggio. Gli Evanescence incominciarono il loro tour per promuovere l’album il 17 agosto 2011, al War Memorial Auditorium di Nashville (Tennessee). Il tour terminò il 9 novembre 2012 alla Wembley Arena di Londra.

Pausa (2013 – presente)

Dopo la fine del tour mondiale dell’album Evanescence, conclusosi alla Wembley Arena di Londra il 9 novembre 2012, Amy fece intendere che tra i piani della band vi era quello di prendere una lunga pausa, dichiarando: “Alla fine di ogni lungo tour si ha bisogno di riordinare le proprie le idee. Penso che alla fine della corsa prenderemo una pausa per un po’ per capirci qualcosa”.

La causa contro la Wind-Up:
le dichiarazioni del produttore Steve Lillywhite

Il produttore Steve Lillywhite

Poco tempo dopo che la notizia della causa contro la Wind-Up venne resa nota dal sito TMZ, il produttore Steve Lillywhite pubblicò sul suo account di Twitter diverse dichiarazioni al riguardo:

« La sosterrò di sicuro. Credo che il progetto a cui stavamo lavorando fosse molto meglio di quello che loro le hanno forzato a pubblicare! […] Quello è un fatto che testimonierò in tribunale!! […] Ricordo che ritenevano che il sound non facesse parte degli “Evanescence” ed è per questo che mi hanno mandato via!! »

Steve fa quindi riferimento al lavoro prodotto durante il periodo di sperimentazione elettronica della band, definendolo come un “grande connubio di strumenti reali e suoni sintetizzati”. Tale materiale sarebbe talmente corposo da poter bastare da solo a pubblicare un nuovo album. Si parla infatti probabilmente di ben 12 tracce ancora non concluse, un intero lavoro che lo stesso Steve sarebbe ben disposto a concludere insieme ad Amy, sempre “se essa voglia concluderlo”.

Passaggio alla Bicycle e la causa contro la Wind-Up

Nell’ottobre del 2013 The Bicycle Music Company annunciò di aver comprato buona parte del catalogo di artisti della Wind-Up Records, tra questi c’erano anche gli Evanescence. Questo contratto portò la nuova casa discografica a possedere i diritti dei vecchi lavori degli Evanescence, da Fallen (2003) a Evanescence (2011), la cui commercializzazione venne affidata alla Concord Music Group, compagnia sorella della Bicycle, responsabile del marketing dell’intero catalogo acquistato dalla Wind-Up. Le due compagnie si sarebbero fuse in un unico grande gruppo qualche anno dopo.

Il 3 gennaio dell’anno successivo venne riportato da TMZ che Amy Lee aveva intentato una causa legale contro la propria casa discografia di lunga data (la Wind-Up), accusandola di aver quasi mandato in rovina la band e di non aver pagato al gruppo circa 1.5 milioni di dollari di royalty. Sempre secondo la stessa fonte viene riportato che la Wind-Up avesse tentato di “ordire un sabotaggio” verso gli Evanescence rimpiazzando i vecchi promoter “con un branco di idioti che ha finito col sabotare il gruppo con idee scadenti”. Lo stesso produttore discografico Steve Lillywhite, entrato a far parte, nel 2010, della produzione del terzo album della band ma poi improvvisamente sostituito da Nick Raskulinecz, dichiarò di essere disposto a dare tutto il suo sostegno per la causa dalla cantante.

Fu solo il 14 marzo 2014 che Amy dichiarò qualcosa al riguardo, definendosi finalmente un’artista libera e indipendente, senza tuttavia rivelare troppi sulla faccenda, in quanto sotto “accordo di non divulgazione”, l’unico vincolo che ancora, in qualche modo, la lega alla vecchia casa discografica. La sua indipendenza come artista era stata resa possibile anche grazie al fatto che il nuovo contratto firmato con il gruppo Bicycle/Concord non prevedeva vincoli per nuovi eventuali lavori discografici.

Maternità e nuovo percorso solista di Amy Lee

Dopo alcuni eventi che videro Amy propendere verso una parentesi solista, come il concerto di beneficenza per l’associazione Wellspring House tenuto insieme a Paula Cole e l’annuncio di una collaborazione con Dave Eggar per la stesura della colonna sonora del film indipendente War Story, la cantante dichiarò di essere in attesa del suo primo figlio.

Nello stesso periodo anche Tim McCord, che poco tempo prima si era fidanzato con Danielle Nicole, vide nascere la sua prima figlia Maddie McCord. Troy McLawhorn e Will Hunt si dedicarono invece ad altri progetti paralleli: tra i vari Will è stato ingaggiato anche come batterista della band di Vasco Rossi durante i suoi tour del 2014, 2015 e 2016.

Qualche giorno dopo il 24 luglio, giorno in cui Amy diede alla luce Jack Lion Hartzler, venne da lei stesso annunciato il lancio del suo primo album da solista, Aftermath, album contenente tracce tratte e ispirate dal film War Story del regista Mark Jackson. Questa decisione, presa durante la momentanea pausa degli Evanescence, viene spiegata da Amy in un’intervista con il periodico Rolling Stone:

« Ho amato il mio tempo con gli Evanescence, non vorrei semplicemente gettarmeli alle spalle, ma, nel futuro immediato, non ho pianificato di fare nulla con la band. È molto importante per me prendere un po’ di tempo per mostrare alcuni differenti lati di me stessa. […] Ho sempre voluto comporre una colonna sonora, è difficile trovare la giusta opportunità quando si ha questo bagaglio di personaggio già noto. Non fraintendetemi, non mi sto lamentando e non posso far altro che vederlo come qualcosa di positivo, ma quando qualcuno vuole usarmi, pensa a me più come ad una cantante rock o goth, ma io faccio molto più che cantare! È difficile andare a chiedere “pretendo di meno, non voglio essere al centro dell’attenzione, lasciatemi mostrare cosa so fare come programmatore, produttore e arrangiatore”. »

Genere musicale

(EN)« We’re definitely a rock band, but the twist is the band’s music is epic, dramatic, dark rock. » (IT)« Siamo sicuramente una rock band, ma ciò che ci contraddistingue è che il sound della band è un rock epico, drammatico, oscuro. »
(Amy Lee, The Daily Star, 19 giugno 2003.)

Il fare eclettico degli Evanescence ha reso difficile la classificazione del loro genere. Diversi critici definiscono gli Evanescence una rock o metal band, ma altri li identificano come una sorta di gothic band: diverse pubblicazioni come il The New York Times, Rough Guides, Rolling Stone e Blender hanno identificato gli Evanescence come rappresentanti del genere gothic metal, mentre altre fonti come NME, MusicMight, IGN e PopMatters li hanno definiti gothic rock. Sono stati comparati a band di generi musicali diversi; band nu metal come P.O.D. e Linkin Park, gothic metal come Lacuna Coil e symphonic metal come Nightwish e Within Temptation. David Browne di Blender propone un’elaborata descrizione del genere musicale della band definendolo “goth Christian nü-metal misto alla malinconica Enya”. Adrien Begrand di Popmatters dice che gli Evanescence utilizzano dei “riff nu-metal”. Adrian Jackson di My Dying Bride ha dichiarato di ritenere che gli Evanescence stessero facendo un genere simile al suo gruppo gothic metal, solo in chiave più commerciale.

Altri generi ed influenze che spesso vengono attribuiti al sound della band sono l’industrial, l’alternative metal, l’alternative rock, l’hard rock, l’elettronica e la chamber pop. Il sito ufficiale della band classifica il loro genere musicale semplicemente come “rock”.

Formazione

USMC-090526-M-2664B-104.jpg WillhuntEv.jpg
Troy McLawhorn e Will Hunt, entrambi unitisi agli Evanescence nel 2007 (per il tour di The Open Door) e in seguito entrati a far parte del processo compositivo delterzo album omonimo della band.
  • Amy Lee – voce, pianoforte, organo, arpa (1995 – presente)
  • Jen Majura – chitarra ritmica (2015 – presente)
  • Troy McLawhorn – chitarra solista (2007 – 2008, 2011 – presente)
  • Tim McCord – basso (2006 – presente)
  • Will Hunt – batteria (2007 – presente)

95total visits,1visits today